Lecce LE

Galleria fotografica della città e provincia di Lecce, capoluogo della penisola salentina. Celebre per il centro storico, viene considerata la capitale del barocco pugliese - 120 foto

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Alla sinistra un albero di Palma e alla destra la fontana delle 4 stagioni in piazza Giuseppe Mazzini

La grande forntana che simboleggia le quattro stagioni in piazza Giuseppe Mazzini (chiamata anche piazza Trecentomila)

La fontana monumentale delle 4 stagioni di piazza Giuseppe Mazzini

I giochi d’acqua della fontana delle quattro stagioni di piazza Giuseppe Mazzini

Le mura esterne e l’ingresso del castello Carlo V sormontato dallo stemma dell’omonimo imperatore, in piazza Giuseppe Libertini

L'ingresso dell’Ufficio Postale con ai lati due grifi in ferro battuto che reggono una lanterna ciascuno in via Felice Cavallotti

Monumento in pietra dedicato al patriota e rivoluzionario italiano Giuseppe Libertini, posto nell'omonima piazza

Monumento eretto in onore di Giuseppe Libertini, sita nell’omonima piazza

Fontana dell’Armonia in viale Guglielmo Marconi, rappresentante l’allegoria della giovinezza e dell’amore, opera di Antonio Mazzotta (1927)

La fontana dell’Armonia che sorregge due giovani che si bagnano su un fascio di canne d’organo, in viale Guglielmo Marconi

Le figure in bronzo dell’allegoria della giovinezza e dell’amore che si abbracciano e che compongono la fontana dell’Armonia in viale Guglielmo Marconi, opera di Antonio Mazzotta (1927)

Alla destra una rivendita di giornali e sullo sfondo la torre del palazzo dell’INA in via Vito Fazzi

L’anfiteatro romano e il palazzo dell INA in piazza Sant’Oronzo

La torre con l’orologio del palazzo dell’INA in piazza Sant’Oronzo

Una colonna e i resti dell’antico anfiteatro romano in piazza Sant’Oronzo

Un’ antica colonna dell’anfiteatro romano e la torre del palazzo dell’INA in piazza Sant’Oronzo

Un pezzo dell’anfiteatro romano in piazza Sant’Oronzo, risalente al I o II secolo d.C.

Il palazzo dell’INA e la sua alta torre con l’orologio sita in piazza Sant’Oronzo

L’orologio barocco (1955) del Banco di Napoli con i dodici segni dello zodiaco in piazza Sant’Oronzo

Piazza Sant’Oronzo, dedicata al santo patrono della città

Un lampione in ferro battuto a tre lampade in piazza Sant’Oronzo

Il portale rinascimentale della chiesetta di San Marco in piazza Sant’Oronzo, affiancata da due colonne corizie e sormontata da una lunetta con un leone alato

La lunetta finemente decorata della chiesetta di San Marco in piazza Sant’Oronzo, con un leone alato che regge un libro

Alla sinistra la cappella di San Marco in piazza Sant’Oronzo, decorata esternamente con fregi rinascimentali, in pietra leccese

Alla sinistra il palazzo di Giustizia e alla destra il palazzo Carafa in piazza Sant’Oronzo, costruito dal vescovo Sozi-Carafa

Alla destra l’ingresso al palazzo Carafa in piazza Sant’Oronzo, risalente al 1550 e attuale sede del Comune

Sullo sfondo la facciata della chiesa di Sant’Irene in corso Vittorio Emanuele II, eretta nel 1591 su progetto dell’architetto Francesco Grimaldi

La facciata della chiesa di Sant’Irene lungo corso Vittorio Emanuele II, in stile manierista e costituita da due piani sovrapposti

La statua di Sant’Irene in corso Vittorio Emanuele II, opera di Mauro Manieri nel 1717 e posta sulla lunetta del portale principale dell’omonima chiesa

Interno a croce latina e la navata centrale della chiesa di Sant’Irene

L’altare maggiore della Croce e dietro il dipinto raffigurante il Trasporto dell’Arca Santa nella chiesa di Sant’Irene, capolavoro di Oronzo Tiso

Al centro l’altare di Santa Irene e alla destra l’altare della Sacra Famiglia nella chiesa di Sant’Irene

Nove busti di santi dove sono racchiuse le loro reliquie e posti sopra l’altare di Sant’Irene nella chiesa di Sant’Irene

Una statua in paglia, prima di essere rivestita di carta pesta in corso Vittorio Emanuele II, opera dell’artista Claudio Riso

Il contadino di cartapesta in via Giacomo Matteotti, opera di De Rinaldis

Le massaie salentine e gufi esposti nella vetrina di un negozio in via Giuseppe Libertini

L'ex convento dei Gesuiti e poi anche ex Palazzo di Giustizia in via Francesco Rubichi

La facciata della chiesa del Gesù in via Francesco Rubichi, chiamata anche del Buon Consiglio eretta nel 1575 per ospitare i Gesuiti

Lo stemma della Compagnia di Gesù in pietra leccese con due angeli in preghera realizzati, posti sulla facciata della chiesa del Gesù in via Francesco Rubichi

La statua di un pellicano che alimenta i suoi piccoli, posta sulla sommità della facciata della chiesa del Gesù in via Francesco Rubichi

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