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Il porto antico di Genova, un viaggio tra storia e modernità

L'ascensore panoramico Bigo nel Porto Antico
L’ascensore panoramico Bigo nel Porto Antico

Il Porto Antico di Genova è un luogo ricco di storia, fascino e modernità, e rappresenta un perfetto connubio tra il passato marinaro della città e le innovazioni architettoniche contemporanee. Situato nel cuore di Genova, questo porto è una testimonianza vivente della sua evoluzione attraverso i secoli, trasformandosi da un porto commerciale cruciale a un’area vivace e multifunzionale che attira turisti e locali.

Il Bigo e la Biosfera

Uno dei punti focali del Porto Antico è il famoso “Bigo“, un ascensore panoramico progettato dall’architetto Renzo Piano. Ispirato ai bracci delle gru portuali, il Bigo offre una vista mozzafiato sulla città e sul mare, permettendo ai visitatori di ammirare Genova da una prospettiva unica. Questo monumento moderno, con le sue strutture bianche che si stagliano contro il cielo azzurro, è diventato uno dei simboli più riconoscibili del porto.

La Biosfera, chiamata anche Bolla
La Biosfera, chiamata anche “Bolla”

Non lontano dal Bigo, troviamo un altro capolavoro di Renzo Piano: la Biosfera, chiamata anche “Bolla”. Questa struttura sferica di vetro, situata nelle acque del porto, ospita un giardino botanico tropicale con piante e animali esotici. La Bolla rappresenta un’oasi di tranquillità e natura in mezzo all’animato ambiente urbano del porto.

Il Galeone Neptune e i Tesori del Porto Antico di Genova

Statua del dio Nettuno
Statua del dio Nettuno

Ma il Porto Antico non è solo modernità. Esplorando l’area, è possibile imbattersi nel Galeone Neptune (chiamato così anche se in realtà è un vascello), un’imponente imbarcazione ispirata in modo fantasioso a un vascello spagnolo di fine XVII secolo. Sulla prua dell’imbarcazione è possibile vedere la statua di Nettuno, con il braccio sinistro sollevato e la mano posta sulla fronte in un gesto di guardia, suggerisce un atteggiamento di vigilanza e protezione. È come se il dio stesse scrutando l’orizzonte, sempre pronto a intervenire per salvaguardare il porto e la città di Genova.

Il Porto Antico è anche sede dell’Acquario di Genova, uno dei più grandi e spettacolari acquari d’Europa. Con oltre 70 vasche espositive, l’acquario offre un viaggio affascinante attraverso gli ecosistemi marini di tutto il mondo, dalla barriera corallina ai mari polari. È una destinazione imperdibile per le famiglie e gli amanti della natura, dato che offre la possibilità di vedere da vicino delfini, squali, pinguini e una miriade di altre specie marine.

Accanto all’acquario, il Galata Museo del Mare racconta la storia marittima di Genova e del Mediterraneo. Si tratta del più grande e innovativo museo marittimo del Mediterraneo e offre un’immersione nel passato marinaro della città grazie alle sue esposizioni interattive e preziosi reperti storici come dipinti, carte nautiche medievali, atlanti, strumenti di bordo, modelli e tanto altro.

Un centro culturale e di intrattenimento

Il Porto Antico ospita anche numerosi eventi culturali e festival durante tutto l’anno. Dalle manifestazioni musicali ai mercati artigianali e le fiere enogastronomiche, c’è sempre qualcosa di interessante e coinvolgente da fare. Si tratta di un vero e proprio microcosmo che racchiude storia, cultura, innovazione e divertimento. Passeggiare lungo le sue banchine, salire sul Bigo per ammirare la vista panoramica, esplorare l’acquario e il museo del mare, o semplicemente rilassarsi in uno dei suoi caffè con vista sul mare, rappresenta un’esperienza indimenticabile che cattura l’essenza stessa di Genova. Un luogo dove il passato e il presente si fondono armoniosamente, creando uno spazio vibrante e affascinante per tutti i visitatori.

Roberta M.

Manarola: la perla delle Cinque Terre

Veduta di Manarola
Veduta di Manarola

Incastonata tra il Mar Ligure e l’Appennino, Manarola è senz’altro uno dei gioielli più preziosi delle Cinque Terre, il tratto di costa della Riviera ligure di levante, entrato a far parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1997. La ragione di questo riconoscimento è ovviamente l’indiscutibile magnificenza della costa; ma, probabilmente, il merito è anche di Manarola, borgo caratterizzato da alte casette colorate, disposte lungo stradine strette e contorte, da cui si aprono scorci di inusuale bellezza.

Per questa sua particolare caratteristica urbanistica, a Manarola l’ingresso alle auto è interdetto, cosa che apprezzerai quando ti cullerai nel silenzio, interrotto solo dal frangere delle onde contro le alte scogliere a picco sul mare.

Cosa vedere a Manarola

Facciata della chiesa di San Lorenzo
Facciata della chiesa di San Lorenzo

Eretta alla fine del 1100 dalle popolazioni dell’entroterra, per difendersi dalle incursioni dei saraceni, Manarola vanta la nascita di cittadini illustri, come Innocenzo IV, il papa che scomunicò Federico II e che dette il via alla VII crociata in Terra Santa. Di quei primi anni di vita del borgo, rimane un bastione dell’antico castello, oggi interamente inglobato in un’abitazione privata, e la chiesa di San Lorenzo, dal cui campanile, separato dalla struttura, potrai godere di una vista mozzafiato sul mare.

Questa chiesetta in stile gotico ligure risale al 1338 ed accoglie i suoi visitatori con una facciata austera, ma arricchita di un grazioso rosone in marmo di Cararra, sotto al quale si apre un portale con arco ogivale. Prenditi una pausa e concediti una visita all’interno: potrai ammirare due trittici di mirabile fattura attribuiti al Maestro delle Cinque Terre, un artista vissuto tra il 1480 e il 1510, di cui si persa memoria del nome.

Un borgo per ogni stagione

Piscine naturali
Piscine naturali

Ma la bellezza suggestiva di Manarola non si esaurisce in questa testimonianza storico-artistica di pregio, poiché percorrendo Via Discovolo, la strada che si snoda lungo il borgo, potrai giungere al mare.

Qui, oltre al porticciolo e alla piazzetta Montale, scoprirai che anche la natura può creare mirabolanti opere d’arte: le piscine naturali, che racchiudono acqua cristallina tenuta al riparo da venti e correnti, sono infatti un luogo davvero incantevole, che nella stagione estiva diventa il paradiso di bagnanti e amanti dello snorkeling.

Se invece decidi di visitare Manarola in autunno, sappi che i vigneti terrazzati che circondano il borgo, zona di produzione del famoso vino DOC Sciacchetrà, sono attraversati da sentieri percorribili a piedi, in cui perdersi fra i colori e gli odori della macchia mediterranea.

Manarola, tra modernità e tradizione

Un tratto della Via dell'Amore
Un tratto della Via dell’Amore

Nonostante sia proiettata nel futuro, Manarola non scorda il suo passato e per questa ragione l’amministrazione si è data da fare per recuperare la rinomata Via dell’Amore, chiusa dal 2012 in seguito ad una frana. Si tratta di un percorso incastonato sulla scogliera, a strapiombo sul mare, da cui si possono ammirare i vigneti terrazzati, tipici della zona, e la rigogliosa macchia mediterranea, punteggiata da agavi e fichi d’India.

Misura solo 900 m, quelli che servono ad unire Manarola a Riomaggiore, ma restituisce la stessa pace che si doveva respirare all’inizio del secolo, quando venne costruito per facilitare il collegamento tra le comunità limitrofe.

In realtà, la Via dell’Amore, riaperta nel luglio 2024, fa parte di una ben più complessa rete di sentieri, che corrono per circa 120 Km tra i borghi costieri delle Cinque Terre e l’entroterra e che, fino al secolo scorso, rappresentavano l’unica via di comunicazione per le popolazioni locali.

Tra i luoghi da vedere a Manarola, ricordiamo anche il Presepe, ovviamente aperto solo durante le festività natalizie, e il Santuario della Madonna della Salute, nascosto dietro un ruscello nella frazione di Volastra. Eretto circa 1000 anni fa in stile romanico, oggi presenta chiari elementi gotici, frutto di alcuni restauri, che non hanno però cancellato l’aura di mistero che lo circonda, avallata da una leggenda inquietante.

Insomma, Manarola è certamente un piccolo borgo da visitare in meno di un giorno, ma saprà certamente ripagarti della fiducia concessa, regalandoti odori, colori ed emozioni indelebili.

Ornella Gribaldo
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