Ponte Vecchio

Firenze FI

E’ il ponte più importante e più vecchio della città di Firenze e attraversa il fiume arno.
Inizialmente costriuto in legno nel 1080 durante l’epoca romana, fu più volte danneggiato dal fiume Arno e poi ricostruito più volte in pietra con cinque arcate nel 1170, nel 1222 e nel 1322. Nel 1333 una tremenda alluvione distrusse il ponte.
Nel 1345, dodici anni dopo, il ponte venne ricostruito con tre arcate e con la carreggiata più larga, su progetto dell’architetto Neri di Fioravante o del pittore Taddeo Gaddi (secondo l’arch. e pittore Giorgio Vasari).
Verso la metà del XV sec. il comune di Firenze, obbligò i macellai (beccai) e pescivendoli della città a trasferirsi nelle botteghe sotto i portici di Ponte vecchio, in modo da rendere la città più pulita e meno maleodorante e far gettare i loro rifiuti sull’Arno.

Mezzobusto di Benvenuto Cellini
Nel 1565, per volere del granduca Cosimo I de’ Medici,  l’architetto Giorgio Vasari costruì in cinque mesi il Corridoio Vasariano. Esso collega il Palazzo Vecchio (sede del comune) e il Palazzo Pitti, passando per la galleria degli Uffizi, costeggiando l’arno e le botteghe del lato est di Ponte Vecchio.
Poco dopo nel 1593, il granduca di toscana Ferdinando I de’ Medici fece sgomberare le botteghe di Ponte vecchio dai macellai e pescivendoli e fece trasferire gioiellieri e orefici.
Ai quattro angoli del ponte esistevano altrettante torri di sorveglianza, di cui restano solo due torri: la torre dei Mannelli e la torre dei Rossi-Cerchi.
Al centro del ponte si trovano due magnifiche terrazze panoramiche con vista sull’Arno. Sulla terrazza che si affaccia ad ovest, si trova il mezzobusto di Benvenuto Cellini, un grande orafo, scultore e scrittore fiorentino, scolpito da Raffaello Romanelli nel 1901.

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