5
feb
2010
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E’ il ponte più importante e più vecchio della città di Firenze e attraversa il fiume arno.
Inizialmente costriuto in legno nel 1080 durante l’epoca romana, fu più volte danneggiato dal fiume Arno e poi ricostruito più volte in pietra con cinque arcate nel 1170, nel 1222 e nel 1322. Nel 1333 una tremenda alluvione distrusse il ponte.
Nel 1345, dodici anni dopo, il ponte venne ricostruito con tre arcate e con la carreggiata più larga, su progetto dell’architetto Neri di Fioravante o del pittore Taddeo Gaddi (secondo l’arch. e pittore Giorgio Vasari).
Verso la metà del XV sec. il Comune di Firenze, obbligò i macellai (beccai) e pescivendoli della città a trasferirsi nelle botteghe sotto i portici di Ponte vecchio, in modo da rendere la città più pulita e meno maleodorante e far gettare i loro rifiuti sull’Arno.
Nel 1565, per volere del granduca Cosimo I de’ Medici, l’architetto Giorgio Vasari costruì in cinque mesi il Corridoio Vasariano. Esso collega il Palazzo Vecchio (sede del comune) e il Palazzo Pitti, passando per la galleria degli Uffizi, costeggiando l’arno e le botteghe del lato est di Ponte Vecchio.
Poco dopo nel 1593, il granduca di toscana Ferdinando I de’ Medici fece sgomberare le botteghe di Ponte vecchio dai macellai e pescivendoli e fece trasferire gioiellieri e orefici.
Ai quattro angoli del ponte esistevano altrettante torri di sorveglianza, di cui restano solo due torri: la torre dei Mannelli e la torre dei Rossi-Cerchi.
Al centro del ponte si trovano due magnifiche terrazze panoramiche con vista sull’Arno. Sulla terrazza che si affaccia ad ovest, si trova il mezzobusto di Benvenuto Cellini, un grande orafo, scultore e scrittore fiorentino, scolpito da Raffaello Romanelli nel 1901.
1
dic
2009
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Il ponte di Rialto che attraversa il Canal Grande è il più grande della città .
Alle origini era un ponte di barche costruito da Nicolò Barattieri nel 1180, chiamato Ponte della Moneta probabilmente perchè si trovava vicino all’Antica Zecca, ma chiamato anche “Quartarolo”, antica moneta veneziana che serviva a pagare il passaggio del ponte.
Con l’aumento del traffico commerciale di cibo nella zona di Rialto, aumentò anche il traffico sul ponte galleggiante e si rese necessario sostituirlo.
Nel 1265 fu eretto un nuovo ponte in legno, con due rampe laterali inclinate che si univano in un blocco centrale mobile, che poteva essere spostato quando passavano imbarcazioni alberate. In quel periodo gli fu dato il nome di Ponte di Rialto. Verso la metà del 1500 furono costruiti ai lati del ponte, degli spazi in affitto per ospitare le botteghe.
Nel 1310 fu danneggiato ad opera dei rivoltosi capeggiati da Bajamonte Tiepolo che volevano impradonirsi del seggio ducale. Poi nel 1444 crollò a causa del peso della folla che assisteva al corteo della sposa della marchesa Ferrara. Il ponte crollò di nuovo nel 1524.
Nel 1551 fu bandito un concorso per un nuovo ponte in pietra, visto che il vecchio ponte in legno richiedeva costanti interventi di manutenzione e costi elevati. Il concorso fu vinto dall’architetto italo-svizzero Antonio da Ponte, che progettò l’attuale ponte in pietra ad arcata unica, simile a quello precedente in legno.
Fu costruito tra il 1588 e il 1592 con l’aiuto del nipote Antonio Contin, durante il doganato di Pasquale Cicogna.
Fino al 1854 era l’unico ponte che attraversava il Canal Grande.
E’composto da tre rampe e due fila di 24 botteghe al centro coperte da un porticato e unite al centro da due grandi arcate.
Le fondamenta poggiano su 12.000 pali di olmo e uno stuolo di tavoloni di larice.
11
nov
2009
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